ROADBOOK – LA GRANDE BELLEZZA n.8 2018

La naturale e spontanea bellezza della Toscana si sublima lungo la valle di un piccolo corso d'acqua. La Val d'Orcia ci accoglie con colori meravigliosi e borghi incantati.

E’ da quassè, dalla cima merlata della torre del castello di Radicofani, che lo sguardo si perde tutto intorno e si capisce perchè quelle tempere brune con cui si imbrattavano le tele durante le lezioni di disegno si chiamassero “Terra di Siena”. Il solo nome evocava paesaggi infiniti, proprio come quelli che oggi, riarsi dal sole, si stendono sotto di noi. Paesaggi così immutati nel tempo da essere annoverati tra i beni patrimonio dell’umanità dalla stessa UNESCO. I suoi scorci, caratterizzati da dolci colline brune o dorate a seconda della stagione, punteggiate dal verde dei cipressi che solo qui paiono acquisire la dignità di alberi ornamentali, sono così diventati non solo vere e proprie icone del Rinascimento, ma il modo stesso di pensare il paesaggio negli anni futuri. E noi siamo qui, immersi in questa magnificenza, su cui lo sguardo è capace di perdersi senza confini.

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