Il Reno da Magonza a Bonn

Il gatto e il topo

.Dopo 500 km a precipizio tra monti, valli e pianure, il Reno giunge fin qui, sfiorando con le sue acque la città di Mainz, l’antica Magonza che, sotto il dominio romano, fu capitale della Germania Superiore. E’ quasi sera quando, abbandonata la veloce autostrada, lascio la Pegaso 650 in compagnia di altre decine di moto nei pressi della Gutenbergplatz per un giretto nel cuore della città. Ne domina il centro l’imponente mole del duomo, simbolo della potenza terrena raggiunta dai suoi vescovi che, nel 1257, giunsero perfino alla presidenza del Collegio dei Principi Elettori, ago della bilancia dell’assemblea designata ad eleggere l’Imperatore stesso. Solo un poco più avanti, sulla piazza del municipio simbolo della Magonza moderna, incontro il mio fiume. Piccole barche a vela lo discendono placidamente, impennandosi sulla cresta delle onde sollevate dalle motonavi che trasportano su e giù le comitive dei turisti. Le diverse bandiere che sventolano a poppa delle grandi chiatte cariche all’inverosimile, evidenziano il ruolo di idrovia che, oggi come ieri, ha unito il cuore d’Europa al mar del Nord.

Ed è a questo ruolo che il Reno deve fama, fortuna ed anche bellezza. Sulle colline furono costruiti castelli per difenderne i traffici, fonte inesauribile di ricchezza, saccheggiata, più che dai briganti, dai dazi doganali imposti dai signorotti locali. Piccoli villaggi dai centri deliziosi sorsero sulle sponde e storie, dettate dalla fantasia degli uomini, ne popolarono con racconti fantastici il corso, facendone quel fiume dal fascino unico, ammirato e cantato da poeti, confine tra il mondo latino e quello germanico.

10 km più avanti sta Eltville, per secoli residenza degli arcivescovi di Magonza. Una grande torre abitabile ne ricorda la presenza al centro del più antico dei paesini che si susseguono sulla riva destra del fiume……….Continua a leggere

199401 In Moto –  (Germania)