LA MANCHA DI DON QUJOTE

Fra i mulini a vento nella terra di Don Chisciotte. Da Toledo un viaggio nella Mancia regione spagnola aspra ma ricca di fascino.

Pochi chilometri sotto Madrid si estende la regione della Mancia, anzi della Castilla-La Mancha. Nonostante sia la più gran de regione spagnola, la Mancia  bisogna proprio volerla visitare. Può essere attraversata, magari su una delle grandi arterie che come raggi di un cerchio uniscono la capitale al resto della peni sola; ma difficilmente capitarci per caso, priva com’è, apparente mente, di quelle forti suggestioni che hanno fatto della Spagna una delle mete classiche del turismo mondiale. Non s’affaccia sul mare, non è ricca di straordinari tesori artistici, non ha fiumi o monti vigorosi, ma nessun altro luogo, per quanto bello, può vantare di aver legato il proprio nome a quello di un eroe senza pari: più temerario del Cid, più astuto d’Ulisse, più coraggioso di Lancillotto, il leggendario Don Chisciotte della Mancia. Il nostro itinerario prende inizio da Toledo, non tanto perchè l’antica capitale del regno di Spagna sia in qualche modo legata alle cronache del personaggio creato dalla fantasia di Miguel Cervantes. Tra i suoi vicoli più nascosti, lontano dalle folle di turisti, ancora si può respirare l’aria di una Spagna antica, quasi picaresca, preambolo al nostro viaggio sulle orme del fantastico Don Chisciotte. 

Seguendo l’alzarsi e l’abbassarsi delle colline, la carretera 400 da Toledo ci porta verso sud. Lontano, i mulini a vento aggrappati alla rupe di Consuegra, forse otto, forse dieci forse più. Il bianco dei muri si staglia netto contro il cielo blu cobalto della  notte in arrivo. La luce radente rende vividi, quasi fluorescenti, i colori dei campi, armoniosamente divisi tra il verde dellìorzo non ancora maturo e il rosso cupo della terra appena smossa.

Mulini – certo non sono i “trenta o quaranta mulini a vento che si trovano in quella campagna”……….

Continua a leggere…..