CINQUE PASSI IN CENTRO N° 10 2016

Tra le montagne nel cuore delle Foreste Casentinesi: un viaggio tra tornanti mozzafiato, ponti in pietra e cascate “urlanti”. Con tanta storia e tanta natura.

Lasciate alle spalle la via Emilia e Forlì, non passano troppi chilometri prima dell’incontro con Terra del Sole, uno degli esempi più fulgidi del genio visionario di Cosimo dè Medici, che durante la sua signoria fece costruire ex novo questa città fortificata “ideale”  per rispecchiare “la perfezione e l’armonia del macrocosmo” ( oltre ad essere – aggiungiamo noi- una perfetta macchina da guerra per difendere i confini di un Granducato che dal XIV secolo si spingevano sin qua ). Dobbiamo arrivare al 4 marzo del 1923, quando con un decreto, tra i primi atti del proprio governo, Mussolini ridisegna i confini regionali e provinciali ampliando il territorio della provincia di Forlì. Una mossa con cui non solo riunifica la Romagna con l’annessione di 12 comuni di quella che sino ad allora era chiamata “Romagna Toscana”, ma che accorpa sotto la stessa provincia dove Mussolini nacque anche Verghereto, il comune nel cui territorio nasce il Tevere.

Che il Duce e il fiume che diede i natali a Roma condividessero da quel momento in poi la stessa origine fu, naturalmente “un segno del destino” del tutto casuale…….

Ed è proprio verso Predappio sucui puntiamo, lasciando il fiume Montone e la sua valle per svalicare verso una meta che da tempo ci attrae. Una divagazione verso Rocca delle Caminate e i suoi tornanti, teatro ancora oggi di cronoscalate per auto e moto d’epoca ed eccoci in breve arrivare a Predappio. I gravi dissesti geologici che agli inizi degli anni 20 colpirono la Predappio storica a pochi km di distanza sul monte, “consigliarono” la ricostruzione della nuova città sul piano, e fu così che la città odierna fu costruita praticamente ex novo………….

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