Nella terra delle aquile

Mare, montagna e tanta storia, ispirata al simbolo del rapace, raffigurato sulla bandiera. L’Albania offre patrimoni Unesco come Argirocastro e Berat e l’incantevole spiaggia di ksamil. Siamo nella terra delle Aquile.

Come la nostra centralina ha bisogno di qualche chilometro per tarare al meglio i parametri d’esercizio del motore, così anche noi, una volta scesi dal traghetto, serve un pò di tempo per entrare in sintonia con un paese così particolare come l’Albania.

Se la razionalità non soccombesse all’emotività non dovrebbe essere così, perchè con l’Albania e il suo popolo abbiamo condiviso ( e condividiamo ) tante delle nostre pagine di storia. Lontane come con Skanderbeg, addirittura col protettorato prima e l’annessione al Regno d’Italia tra le due guerre o, come agli inizi degli anni novanta, quando col dissolvimento del regime che fu di Hoxha da un giorno all’altro si aprirono le frontiere dando il via a un esodo tumultuoso e ingovernabile verso l’Italia.

Era il 7 marzo del 1991 e in quel solo giorno a bordo di navi e imbarcazioni di ogni tipo, arrivarono nel porto di Brindisi 27.000 migranti. Momenti che hanno segnato difficoltà e diffidenze che ancor oggi, purtroppo continuano a persistere un pò in tutti noi. Lo vediamo bene nelle facce degli amici quando annunciamo i nostri propositi di viaggio: “Dove andate? …Ah….Albania”.

E’ quindi con un senso di apprensione che, partiti da Ancona, sbarchiamo a Durazzo nelle prime ore del mattino, dopo una notte trascorsa cullati nelle cabine del traghetto della Adria Ferries, la compagnia di navigazione che da Ancona, Bari, Trieste porta direttamente in Albania e che rappresenta il modo più diretto e comodo – e forse anche più economico – per raggiungere il paese per i motociclisti del centro e nord Italia.

Con la nostra compagnia abbiamo già provveduto all’estensione della Carta Verde, per cui una volta superati i controlli doganali………..Continua a leggere…..