DUE RUOTE – Cinque perle unite da un filo n 7 2019

Borghi strappati alla roccia, capolavori a precipizio sul mare, paradisi perduti da scoprire in moto: un viaggio da Levanto a Portovenere, tra strade strettissime e fortificazioni romane.

Liguria in moto.

Cinque come le dita di una mano, cinque come sono i sensi, cinque come le linee del pentagramma musicale, cinque come le terre che una dopo l’altra, come perle, fanno di questa costa a 10 chilometri da La Spezia un territorio affascinante.

Diciamolo subito: le Cinque Terre non sono lo scenario abituale per un “viaggio motociclistico”, almeno come molti di noi lo intendono. Si dai, di quelli che su curve e tornanti, o su autostrade infinite o su tratturi e piste che si perdono tra i monti, sono capaci di farci sognare alimentando quell’amore smisurato per la moto e per il viaggio. Ma allo stesso tempo queste Cinque Terre, queste cinque perle di bellezza unica e rara rimangono una meta straordinaria da non mancare per ogni tipo di viaggiatore.

E poi – lo diciamo con cognizione dopo averle assaporate e vissute in prima persona – la moto è l’unico mezzo su cui si può contare per avventurarsi in questi luoghi al di là del trenino che, come una sorta di metropolitana, stazione dopo stazione, permette la visita dei cinque borghi liguri nel rispetto dell’ambiente.

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